La via principale di Scopello lastricata in pietra, con tavolini, vasi colorati e l’antico baglio in fondo sotto il cielo blu

Guida · Sicilia occidentale

Scopello: il borgo, la Tonnara e i faraglioni

Un piccolo borgo di pietra nato intorno a un baglio, affacciato su una delle tonnare più antiche della Sicilia. È qui che porto i miei ospiti dopo la Riserva dello Zingaro: ti racconto cosa vedere, la storia delle torri e dove fermarti a mangiare.

In breve

Dove
Frazione di Castellammare del Golfo (Trapani), a pochi minuti dall’ingresso Sud della Riserva dello Zingaro.
Ingresso
Il borgo è libero e pedonale. La Tonnara è privata e si visita con biglietto d’ingresso.
Parcheggio
A pagamento, all’ingresso del borgo.
Tempo
Un’ora per il borgo; mezza giornata se scendi anche alla Tonnara.
Momento migliore
Dopo una mattina allo Zingaro, per pranzo, oppure nel tardo pomeriggio, quando la luce sui faraglioni è più calda.
Accessibilità
Il borgo è piccolo e quasi in piano, ma il selciato in pietra è irregolare.

Un borgo nato intorno a un baglio

Scopello non è un paese come gli altri: è un baglio, cioè una grande corte agricola chiusa da edifici in pietra, intorno a cui è cresciuto un piccolo borgo contadino. Il baglio che vedi oggi è settecentesco, ma sembra riutilizzare strutture molto più antiche, di epoca arabo-normanna: lungo i lati nord e ovest si riconoscono ancora le fondazioni in pietra.

Nell’Ottocento Ferdinando II di Borbone fece di queste terre una riserva di caccia reale. Oggi il borgo è tranquillo e accogliente, pieno di B&B e piccoli hotel, e conserva la sua misura: lo attraversi tutto in pochi minuti, ma ti viene voglia di restare.

Grande arco in pietra di un edificio antico, con il cartello di area pedonale e la via del borgo visibile oltre l’arcata
L’arcata in pietra del baglio, l’ingresso al cuore del borgo.

Cosa vedere nel borgo

Il borgo è piccolo: il bello è camminare piano. Questi sono i punti dove porto sempre i miei ospiti.

L’arcata del baglio
Si entra nel cuore del borgo passando sotto un grande arco in pietra: dall’altra parte si apre la via principale, lastricata e piena di tavolini all’aperto.
La fontana
Al centro c’è la grande vasca in pietra con i suoi getti d’acqua: d’estate è il punto dove tutti si fermano a rinfrescarsi.
La via dei locali
Forno, ristoranti, gelateria e bar uno accanto all’altro: il posto giusto per sedersi e riposare dopo il sentiero.
I negozi
Cappelli di paglia, borse, ceramiche e souvenir siciliani, tra le case basse del borgo.
Il belvedere sulla Tonnara
Appena fuori dal borgo, lungo la strada che scende verso il mare, si apre la vista sulla Tonnara, sulle torri e sui faraglioni.
Fontana in pietra con due getti d’acqua e una lunga vasca, davanti a un muro a secco e a una siepe di ulivi
La fontana al centro del borgo.
Una donna con lo zainetto cammina nella via del borgo, accanto a un negozio di borse e a una chiesetta bianca con la campana
A passeggio tra i negozi e la piccola chiesa del borgo.

La Tonnara, le torri e i faraglioni

Sotto il borgo c’è la Tonnara di Scopello, una delle più antiche e importanti della Sicilia. I primi edifici risalgono al Duecento; nel Quattrocento la famiglia Sanclemente la trasformò in una vera tonnara, poi passò ai Gesuiti e infine ai Florio, la grande famiglia di imprenditori palermitani legata anche alla tonnara di Favignana.

A proteggerla ci sono le torri. Una è medievale e ne restano pochi ruderi; l’altra è cinquecentesca, opera dell’architetto Camillo Camilliani, che in quegli anni progettò il sistema di torri di guardia lungo le coste siciliane. Servivano ad avvistare per tempo le navi dei corsari barbareschi e a dare l’allarme alla gente della costa. Sopra il borgo, su una rupe, c’è anche la Torre Bennistra, sempre del Cinquecento.

Davanti alla Tonnara si alzano dal mare i faraglioni, i grandi scogli che sono diventati il simbolo di Scopello. Oggi la Tonnara è privata: si visita con un biglietto d’ingresso, che permette di vedere il complesso da vicino e, nella bella stagione, di fare il bagno nella baia.

Orari, biglietti e accesso al mare della Tonnara possono cambiare con la stagione: verificali prima di andare.

Una mano tiene un pane cunzato con pomodoro e formaggio; sullo sfondo le torri della Tonnara, i faraglioni e il mare blu con barche a vela
Pane cunzato con vista sulle torri e sui faraglioni della Tonnara.

Dove mangiare a Scopello

A Scopello si mangia bene, e dopo la Riserva porto sempre i miei ospiti a sedersi nel borgo. Ecco il mio consiglio personale e cosa assaggiare.

Il mio posto: Made in Sicily
È il locale dove porto sempre i miei ospiti. Il proprietario, Giuseppe, è un amico: lo consiglio perché è il posto dove mangio io e dove so che le persone che accompagno stanno bene.
Il pane cunzato
Nel borgo c’è un forno antico dove lo preparano al momento: pane caldo condito con olio, pomodoro, formaggio e origano. Il mio consiglio è portarlo con te e mangiarlo con vista sui faraglioni.
I primi di pasta
Nei ristoranti del borgo i primi sono il piatto che consiglio sempre: la pasta qui è buonissima.
Il pesce
Il pesce è sempre fresco, come ci si aspetta da un borgo che vive sul mare da secoli.
Il gelato
C’è anche la gelateria del borgo: il gelato è ottimo, perfetto da gustare vicino alla fontana.
Una donna con gli occhiali da sole sorride mentre tiene un panino al sesamo appena comprato, seduta davanti a una casa del borgo
Una pausa con un panino del forno, all’ombra.

Come arrivare e come combinarla con lo Zingaro

Scopello si raggiunge in auto: da Palermo si prende l’autostrada A29 in direzione Trapani, si esce a Castellammare del Golfo e si seguono le indicazioni per Scopello, in circa un’ora e un quarto. All’ingresso del borgo c’è un parcheggio a pagamento; il centro è pedonale.

La combinazione che preferisco è semplice: la mattina nella Riserva dello Zingaro, quando fa più fresco, e poi Scopello per pranzo, una passeggiata e, se c’è tempo, la Tonnara. L’ingresso Sud della Riserva è a pochi minuti dal borgo.

Leggi la guida alla Riserva dello Zingaro

Prima di partire

Cosa portare

  • Scarpe comode: il selciato in pietra è irregolare
  • Acqua e un cappello, soprattutto d’estate
  • Costume e telo, se vuoi fare il bagno alla Tonnara
  • Telefono carico per le foto dal belvedere

Vivilo con VIMAN

Lo Zingaro la mattina, Scopello a pranzo

Con l’esperienza Scopello e Zingaro hai il transfer di andata e ritorno, un orientamento prima dell’ingresso, circa 2 ore e 30 minuti di tempo libero nella Riserva e poi un’ora nel borgo di Scopello, per mangiare e passeggiare senza pensieri.

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